Pagina:Serie degli scritti impressi in dialetto veneziano.djvu/54

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che ha fatte in Senato un Gritti, un Contarini 1.

Miglior fortuna ebbero le opere figlie della fantasìa, essendosi colla stampa conservati libricciuoli più o meno dalle Muse inspirati. Riporterò qualche rozza Canzone popolare, ed un leggiadro Poemetto nel quale è cantata una Guerra di Pugni. Altro si vedrà poi di più felice vena in cui Naspo bizaro colorisce i suoi amori per Cate Biriota;

  1. “L'Autore del libretto intitolato l'Avvocato, stampato del 1554, ed anche del 1586, del quale il celebre Marco Foscarini, alla Nota 54 del primo libro della Letter. Veneziana stabilisce autore Francesco Sansovino, nomina fra gli altri nostri celebri forensi oratori di quel tempo Camillo Trevisano, e Dionisio Contarini di cui io serbo qualche memoria particolare”. (V. Elogio di Cesare Santonini scritto da Giuseppe Fossati. Ven. 1794, in 8. vo; e sua Lettera al Bettinelli dell'Oratore scrivente e dell'Estemporaneo, Venezia, 1789, in 8. vo. Sappiamo da' biografi di Giovan Giorgio Trissino, che fra le sue scritture rimaste inedite havvi un'Aringa in dialetto recitata verso il 1530 nel Consiglio de' xl, e da quelli di Sperone Speroni che perorò egli pure in Venezia con Aringhe tanto eloquenti da poter salvare la vita ad un suo Congiunto. Avvertasi però che alcuni vogliono che quelle dello Speroni fossero dette in corretto italiano.
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