2° Art. No importa. El resta sempre uno dei fondatori. Mi te lo digo, perchè dopo no nassa permalessi...
And. Ma alora se n'avarà per mal quei altri?
2° Art. Da resto, fa ti quelo che ti credi, per mi me ne lavo le man...
(Daniele si presenta, sorretto da Giovanna. Teresa ed Emma soffocano a stento i singhiozzi. Daniele si avanza di alcuni passi, gira sugli astanti uno sguardo triste, quasi attonito. Tutti chinano rispettosamente il capo, facendogli ala. Vorrebbe parlare, ma non può. Fa ancora alcuni passi, guarda verso la porta di Adele, si ferma, l'emozione sta per vincerlo. Andrea accorre).
Dan. (con voce rotta dal pianto). No, no... gnente.... eh! go forza. Voleva solamente.. Andrea, el ghe diga lu che li ringrazio.. che li ringrazio tuti... (resta un momento immobile per raccogliere tutta la sua energia, poi s'avvia con passo che vorrebbe essere risoluto. Dal di fuori s'ode un mormorio di voci grave e cadenzato. Sono le preci dei defunti che incominciano. Daniele è preso da un brivido. Vorrebbe ancora padroneggiarsi, ma di mano in mano che la triste salmodia va facendosi più distinta, l'emozione diventa più forte della sua volontà, finchè vacilla ed è costretto a lasciarsi cadere sopra una sedia, che Andrea si sarà affrettato ad appressargli. Commozione generale. Durante
