Pagina:Collezione delle migliori opere scritte in dialetto veneziano 9.djvu/6

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Venezia, per Giambattista Pasquali, nel 1764 in 8, e fra i due Volumi contenenti Componimenti diversi, ch'egli intitolò anche Barzellette, ci parve opportuno di scegliere gli Scherzi Poetici, scritti per Nozze, e per Vestizioni monacali, che nel presente Volume si racchiudono. Vi abbiamo aggiunte alcune altre sue Poesìe, e fra esse ci è stato grato di aver potuto dar luogo anche ad una graziosa Canzonetta al Goldoni indirizzata da una dama di spirito la N. D. Cornelia Barbaro Gritti, la celebre amica dell'illustre Frugoni, Canzonetta a cui succede la non men spiritosa risposta del nostro Autore.

Nel vernacolo Veneziano s'impiegarono stili affatto diversi, e chi seguì lo stile nobile e colto, chi il dimesso, chi il linguaggio del barcajuolo, e chi quello della plebe minuta. Il vernacolo usato dal Goldoni è spesso il più popolare. In questa Raccolta noi abbiamo dato sempre la preferenza alle poesìe spiranti l'odierna

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