Pagina:Collezione delle migliori opere scritte in dialetto veneziano 9.djvu/24

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Tira un nuovo spaghetto, e si tramuta
     La scena, e grida il bravo Pasqualin:
     Osserverano l'ultima veduta,
     De la Fonzione vederano el fin.
     Vardano adesso che a la santa Puta
     Che tagiano i cavei, no per morbin,
     Ma col Tasso dirò:
Perchè le indegne
     Sprezza di servitù misere insegne.

Osservano che adesso i la despogia
     Dei abiti de sea, d'oro e d'arzento.
     Vardano adesso che sta cara zogia
     Da Munega se mete el vestimento.
     Benedeta da Dio! de bona vogia
     La saluda i parenti, e la va drento,
     Dove la ga da star fin che la muor....
     Oh Dio! no posso più me crepa el cuor.


Sento che più non parla; alzo lo sguardo,
     Curioso di saper se avea finito,
     E veggio lagrimante il pio vecchiardo,
     E che il pianto il parlar gli avea impedito.
     Dicogli: come? un uom forte e gagliardo
     Per sì poco si perde ed è avvilito?
     Morta non è l'amabile donzella,
     Ma vive in Dio più vigorosa e bella.

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