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libro, come dal confronto de' Codici apparisce".

3. Frammenti di Cronache Veneziane.

Abbiamo nella Storia della Letteratura Veneziana di Marco Foscarini (Libro Secondo c. 116, e c. 181) ampie notizie intorno a queste antiche Cronache Veneziane, le quali per la maggior parte nel volgare nostro dialetto furono scritte. Giaciono esse inedite nelle pubbliche e private Librerie, e siccome ci dà egli un saggio di tali scritture disteso da due Anonimi, i cui originali si serbano nella Vaticana, cosi sarà opportuno il trascriverlo a questo luogo, premettendovi le parole medesime di quello storico illustre, che sono le seguenti:

"Si hanno due Scrittori Anonimi assai fondati nelle cose vicine all'età loro, e tanto più rari quanto che scrissero nel Dialetto Veneziano prima del mille trecento, così indicando la ruvidezza dello stile e la qualità dell'ortografia, massime nel primo. Questi due Anonimi furono sotto gli occhi di Giovanni Lucio, siccome può vedersi a pag. 138 dell'opera de Regno Dalmatiae et Croatiae, e ognuno sa, che il Lucio compose quest'opera in Roma, e che osservò principalmente i codici

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