Pagina:Raccolta universale delle opere di Giorgio Baffo 4.djvu/300

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SIMILE.


SONETTO


Cazzi onorandi, e venerande Potte,
    Culi de' Frati, e Preti almo ristoro,
    Puttanazze, bardasse, e genti dotte
    4Nè mestieri dell'uno, e l'altro foro,

Quel Baffo, che dall'Alba insino a Notte
    Esaltò vostre lodi in stil canoro,
    E di chi entra in Culo, e di chi fotte,
    8Fè la fama suonar dall'Indo al Moro;

Quel Baffo, che non seppe mai trovare
    In tutta la sua vita altro conforto,
    11Che a menar, a chiavar, a buzarare,

Quello, che d'ogni Cazzo lungo, e corto,
    E d'ogni Mona, e Cul sapeva fare
    14Sì ben la Notomìa, quel Baffo è morto.