Pagina:Raccolta universale delle opere di Giorgio Baffo 2.djvu/214

Da Wikisource
Jump to navigation Jump to search
75%.svg
Sta pagina la xe stà trascrita, ma la gà ancora da vegner rileta.



Che torna le puttane in sta Cittae,
    E staga a casa soa le maridae,
                        18La troppa libertae,

Che s'hà tiolto le Donne n'hà costreto,
    Che se vegna a segnar sto gran Decreto,
                        21Che 'l fazza bon effeto

Volemo in avvegnir certo sperar,
    Perchè in sta forma no la puol durar;
                        24Tutti la vuol sticcar;

Per sto voler servir pedine, e Dame;
    Quante famegie, che se chiama grame;
                        27Cresce a tutti la fame

Dell'oro, e per far niove drapperìe
    I ricchi và in malora, e le caìe;
                        30I fà mille pazzìe.

Traesto fora da Wikipèdia - L'ençiclopedia łìbara e cołaboradiva in łéngua Vèneta "https://vec.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Raccolta_universale_delle_opere_di_Giorgio_Baffo_2.djvu/214&oldid=64580"