Pagina:Pronostici e versi di Camillo Nalin 3.djvu/115

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     Che se qualcun pregasse
     Perchè 'l me le imprestasse
     130Un torto grando
     Ghe faria al to bon cuor,
     Sicuro del favor
     Te le domando;
     Tanto po per cautarte,
     135Quanto per acordarte
     Un premio, grando no ma suficiente,
     Essendote parente,
     Te farò
     Invece per domile e cinquecento
     140Nei modi regolari un pagarò,
     Tempo dodese mesi al pagamento,
     Volendo aver tranquila la conscienza
     De poder sodisfarte a la scadenza. —
Pulesin inzucà
     145Da sto drezzagno,
     E assae soleticà
     Da l'idea seducente del guadagno,
     Che facendoghe el conto,
     Lo trovava un pan onto,
     150Dopo pensà ben suso el ghe caluma
     Tuta intiera la suma.
Alora Supegà
     In seguito a la corsa inteligenza
     Un pagarò ghe fa,
     155Ma lassandoghe fora la scadenza,