Pagina:La regata de Venezia (1845).djvu/61

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NOTE.


(1) Fionda — strumento per iscagliar pietre e colpire con quello ad un segno prefissso.

(2) Nel Dizionario del dialetto veneziano di Giuseppe Boerio si legge che la prima Regata fu nell'anno 1315 sotto il Doge Giovanni Soranzo. Vedasi però a questo proposito la Nota (28) quì in seguito.

Circa poi la storia e le circostanze tutte riguardanti la Regata di Venezia, quali si rilevano in quest'opuscolo, l'Autore dichiara che 1e relative notizie furono tratte dal Trionfo dei Gondolieri della Signora Contessa di R-s-g, stampato in Venezia nell'anno 1786; e dall'opera intitolata Origine delle Feste Veneziane di Giustina Renier Michiel, stampata in Milano nel 1829, Vol. VI.

(3) “Le Fazioni de' Nicolotti e Castellani non facevano di sè mostra che nelle sole zuffe di pugni a solazzo, e nelle Forze di Ercole il Giovedì grasso alla presenza del Principe; li quali festeggiamenti cessati che furono, cessò, e bene a ragione, la denominazione delle due già amiche Fazioni. Intorno a questi punti di patria erudizione vedi l'Opuscolo che ha per titolo Della istoria Viniziana di Pietro Giustiniano Libro VII. pubblicato nel 1830 dal chiariss. Emanuele Cicogna, alla pag. 37, nota 39.”

Questa nota porta la lettera (a), e si trova alla p. 12 della Cicalata sulle cacce di Tori Veneziane, stampata in Venezia nel l844.

(4) Le Balotine — erano barche destinate a sgombrare la strada a' Regatanti, e si chiamavano con tal nome perchè gl'incaricati a quest'ufficio avevano un arco in mano, dal quale lanciavano piccole palle di creta o di gesso, ora dorate, ora argentate, contro i Direttori delle barche importune, che non obbedivano all'ordine di ritirarsi. — La pratica di lanciare all'uopo queste palle coll'arco era talvolta usata pur anco dai giovani padroni delle Bissone, i quali accostumavano di star ginocchioni sopra sfarzosi cuscini sulla prua di tali navigli.

(5) Le Gnaghe — erano altre maschere vestite da donna alla foggia antica con gran cuffie in cipo; e portavano questo nome perchè parlavano con voce nasale di strigolo, o di gatto scorticato.

(6) I ritrati dei premiai. — La memoria de' Regatanti vincitori conservavasi dalle respettive famiglie nei loro ritratti.

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