Pagina:Amor materno nel dialetto veneziano.djvu/44

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proprio una forca ti xe
el diga sior permalin; cossa xe sti estri?
a vu perchè la ga dà un baso... quel smorfioso el se mete a fifar...
vardèlo che grinta.1 Ti me faressi andar zo dei bàzari (montar in furia)
vardèlo che rana... Se la rana gavesse denti...
vardèlo sta vipereta...
becofotù dasseno2
el mio molton3
vien qua, vien qua, el mio geloso... anche a ti, i baseti... tiò, caro, tiò4
ma cossa xe sto magnar a strangolon, bruto goloso? - lovo afamà - el mio galo ingossà
oh ma che furia de putela... quel che la vol la vol... tuta to pare ti xe, eh tutta lu, garantisso anca5
la diga, siora checa... no se ripete tuto quelo che se sente...
gala capio, siora gaza?
el tenda a lu sior sproton, che nissun lo ga ciamà...
ohe, ohe, sior superbon... chi se loda se sbroda... lu, ciò, vol aver scrito qua che gnancora el sa far le aste...6

  1. Lo si dice a bambini che montano facilmente in collera; e così rana, vipereta, furia, ecc.
  2. Tristarello sul serio.
  3. Testardo.
  4. Queste parole erano dirette a un bamberottolo di soli 4 mesi, e che per aver veduto la madre baciare il fratellino maggiore, s'era messo a piangere e a caldi occhi.
  5. I putei matriza e le putele patriza, dice il proverbio.
  6. Coloro che sorridono d'incredulità quando si parla d'infanti gelosi, finti, vendicativi, e specialmente ambiziosi (starei per dire affetti da mania di grandezza) credano all'esperienza delle nostre madri, che rinfacciando con amorevolezza alle lor creaturine gli atti impetuosi d'una o d'altra passione non esagerano punto. Il mio Aldo (di 3 anni) voleva regalassi anche a lui un libriccino che aveva regalato a suo fratello maggiore, sostenendo ch'egli pure sapeva leggere, quantunque abbia cominciato soltanto adesso (che ne ha 5) a conoscere le lettere. E richiestolo cosa farebbe quando fosse divenuto grande: Il re, rispondeva, per comandare a tutti. Il fratellino minore prende un giorno per mano la figlia del domestico, e dice: Ecco la regina. E Aldo, senza esitazione: Sì, una regina, che magna in cusina. Questi fatti e tanti e tanti altri che avvien di osservare giornalmente ne' bambini meritano di venir sul serio studiati da maestri e genitori; al qual uopo vorremmo anzi por loro in mano i lavori di Perez e di Bain in argomento, nonchè certi studi del d.r Marro e del Prof. Lombroso (Sui germi della pazzia morale nei fanciulli - Torino tip. Celenga e C. 1883) che se anche hanno irritato i nervi a qualcheduno, valgono per noi tutto un trattato di sana e positiva pedagogia..