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Pagina:Siè cantè sora la villa colla zonta d'altre composizioni sora el Vendri Gnoccolaro de Verona, 1784.pdf/13

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     I nostri invisibilio per estasi
                    NELLA TANCIA ATTO II.
Son ito invisibilio per piacere.
     I nostri cilimonie per cirimonie.
                    NELLA TANCIA SCENA V.
Si voi voleste la Signoria vostra
     Non sò sar cilimonie i dirò tosto.
     I nostri Sagreto per segreto.
                    NELLA TANCIA ATTO III.
Non doveva saper questo sagreto.
     I nostri Preto per Prete.
                    NELLA TANCIA ATTO IV. SCENA IV.
Ecco qua ch'ella aspetta messer Preto.

Questi saggi si son qui addotti per un esempio, poichè se tutte le voci, e le stroppiature registrar si volessero un vocabolario intiero se ne formerebbe. Basti però che da quanto si è in qualche modo esposto partitamente, raccoglier possano i Lettori quanto sia facile il trasformare in ogni lingua le parole, e le forme di dire. Allor che ignota èra la stampa nei Codici più pregievoli gli Amanuensi alcuni per poca intelligenza degl'Originali che dalle Tavole, dai Bronzi, dai Papirj, e dai Rotoli destinati erano a trascriverli, altri per inavedutezza, introdussero errori madornali, pe' quali tra letterati ancor si questiona. Con quanta maggior facilità adunque le lingue possan patir stroppiature e corruzioni ben dedur si può dal passaggio che esse fanno dalle bocche dei dotti, a quelle dagl'inscienti, e molto più dei villici che tra le Paludi, ed i monti divisi stannosi dalle Città. Intanto d'alquante voci travolte daremo un saggio per lume.

Arsuno ― per raccolgo

Angualo ― eguale

Anor ― onore

Baga ― zampogna

Baita ― casa di paglia

Bigolara ― segno del mezzo giorno in cui suole spesso la povera gente in Verona, ed altrove mangiar certa pasta tirata sottile e lunga, che in Firenze suol chiamarsi vermicello, ed in Verona Bigoli.

Brespar ― vespajo