Pagina:Poesie Veneziane Sul Filosofo Inglese.djvu/7

Da Wikisource
Jump to navigation Jump to search
75%.svg
Sta pagina la xe stà trascrita, ma la gà ancora da vegner rileta.




Chi apre la scena sono due giovani, l'uno caffettiere e l'altro birraio i quali, parlando dei fogli periodici che compariscano a Londra ogni giorno, e facendo cadere il discorso sugli originali che frequentano le loro botteghe, danno un'idea al pubblico del fondo della commedia e del carattere dei personaggi.

Jacobbe Monduil è un filosofo che gode la più alta riputazione. Madama di Brindè, dotta signora e vedova d'un inglese ricco di milioni, conosce il merito di Monduil, lo stima in pubblico, l'ama in secreto. Milord Wambert, amante di madama di Brindè, vorrebbe sposarla, e confida la sua passione ed il suo progetto a Jacobbe Monduil, che da vero uomo gli fa conoscere che una donna dotta non è quel che basta per uomo giovine che ha girato il mondo, e che non è attaccato alla letteratura. Il lord lo crede, e rinunzia al suo progetto; ma i maligni, che si accorgono dell'inclinazione della vedova, e pensano che il filosofo non ricuserà di cambiare stato, dicono pubblicamente che quello è un matrimonio già stabilito. Milord Wambert ascolta i discorsi del pubblico, e si crede ingannato. Cerca Monduil, e minaccialo. Quest'uomo intrepido parla

Traesto fora da Wikipèdia - L'ençiclopedia łìbara e cołaboradiva in łéngua Vèneta "https://vec.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Poesie_Veneziane_Sul_Filosofo_Inglese.djvu/7&oldid=63747"