Pagina:Letra con un sonetto de Picegaton da San Lazaro.djvu/7

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S'ha d'arcugiro Frutti si galanti
44Che farà stupefaro tutti quanti.
                    Humori stravaganti
Tireve per un pezzo in d'un canton
47Che da cantaro è chigo l'occasion,
                    Muse, Picegaton
Sfavorezè sta botta ch'el besogna,
50E ti Sencero daghe la Zampogna.
                    No l'è miga na brogna
A levarse sul gobbo della schena
53Un'arca de Tresoro si ben piena,
                    Ghe voravo na vena
Che tresso fora strambotti e calatte
56A dir tutte l'imprese che l'ha fatte,
                    Ma lago ste ballatte
Che mi no scomencè per dir de questo
59Ne a diro ste gran conse son in sesto.
                    Quel che vogio e pi presto
Dirve, che andè denanci con si uso
62Alla Serenità del nostro Duso.
                    E la bocca del muso
Sbarlando dir, ch'en recevu a Verona

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