Pagina:Canti popolari vicentini.djvu/4

Da Wikisource
Jump to navigation Jump to search
100 percent.svg
Sta pagina la xe stà trascrita e rileta.


vendemmia, alla raccolta delle ulive, sorveglia con un occhio le contadine e seguì coll'altro sulla carta il lapis che ne segue il canto. Sei medico? E tu distrarrai l'inferma interrogandola intorno a ciò che forma scopo de' nostri desiderii. Insomma qual che si sia la sua occupazione, puoi giovare a noi, far cosa utile agli studii, gloriosa per la nostra comune patria, procacciandoti distrazione e piacere.

Noi ti parliamo in nome di molti. Tacendo di quelli che han per ora soltanto promesso, ma che manterranno la promessa perchè galantuomini, sono nostri collaboratori effettivi e ci hanno somministrati gran numero di canti: Luigi De Simone (per Arnesano); Sigismondo Castromediano duca di Caballino (per Caballino); Francesco Bruni (pel Circondario di Lanciano); Alessandro D'Ancona (per Reggio di Calabria); Michele Bonopane (per Grottaminarda); Giacomo Racioppi (per Moliterno e Spinosa); Francesco Paolo Caputi (per Saponara); Nicola Fazio (per la Grecìa); Carlo Trinciowski (per Napoli città); Liborio De Donatis (per Casarano); Raffaele Casetti ed Achille De Lucretiis (per Lecce); Mario Rapisardi (per Catania); e molti e molti altri che ommettiamo non per dimenticanza o sconoscenza ma per brevità.

La parte d'ogni collaboratore sarà scrupolosamente riconosciuta e sul frontispizio dell'opera ed in nota d'ogni singolo canto.

Sta sano, vivi felice ed aiutaci.

Napoli 6, iv, 66.


Antonio Casetti (S. Marcellino, 10)
Vittorio Imbriani (Ascens. a Chiaia, 20).