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Pagina:Bampo - Miscellanea o trentacinque cose per trentacinque soldi, Treviso, Andreola, 1828.pdf/6

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II.
La Sala.
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Il farsi stimare per più di quello che in fatto si è per via di esagerazioni, e di menzogne, ella è cosa forse di moda, ove ciò sia fatto con discrezione ed avvedutezza; ma il darsi del grande con ismodate millantazioni, e col raccontar quello che dal verosimile stesso per lunga mano è distante, si è tale fantasia da trarre addosso più ch'altro il ridicolo e lo scherno a chi disgraziatamente fosse in capo venuta. Di questo pensare aveavi un giovane, cui sì forte abitudine era appiccata intorno, che non dicea per avventura parola, che non si fosse una fola da spaccone, nè trovavasi uomo al mondo, al quale ei non vantasse star sopra sia per la copia delle cognizioni, sia per la ricchezza del patrimonio. Per la qual cosa venuto in dispregio ad ognuno, si dolea forte il padre, che per si fatto capriccio il figlio suo avesse a prestar soggetto di risa; quindi più seriamente che non l'avea fatto per l'addietro, ne lo rimprocciò, facendogli toccare con mano e la bassezza della menzogna, e la viltà del suo procedere, e le derisioni che gliene venivano. Ma