Collezione delle migliori opere scritte in dialetto veneziano/Volume 4/Poesie di Lodovico Pastò

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Qualità del testo: sto testo el xe conpleto, ma el gà ancora da vegner rileto.
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P O E S I E

DI

LODOVICO D.r PASTÒ


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PREFAZIONE


La vita medica travagliosa e avvolta fra melanconiche idee tien uopo de' suoi sollievi. Siccome ebbe fatto il medico Mazzolà, così pur fece l'altro medico Lodovico Pastò; che tutti e due si ricrearono con la poesia del dialetto veneziano. E certamente che se la musa del Mazzolà era festevolissima, non lo fu meno quella del Pastò. Era questi di Venezia, ove nacque l'anno 1746; avea studiato alle scuole de' Gesuiti, apparò l'arte della medicina teorico-pratica a Roma e a Padova, e la esercitò a Bagnoli di Conselve dall'anno 1774 sino all'anno 1806, nel quale vi è morto il mese di giugno. Il Pastò fece la sua prima comparsa col Ditirambo El Friularo de Bagnoli, il quale piacque di maniera che ne furono fatte parecchie edizioni. Egli non voleva pubblicare altra cosa, ma cambiò [p. 118 modifica]di tenore per le incomode sollecitazioni degli altri; nulla però egli diede più fuori, che ben ricordasse l'autore del Friularo. Un volumetto di sue Poesie, che cominciato a stamparsi dall'autore sarebbe rimasto imperfetto per la morte che a mezzo lo colse, venne da un suo fratello portato al compimento. Da questo libro si sono cavate le poche cose che si credettero migliori; già riserbato il Ditirambo del Friularo ad altro volumetto che non offrirà che soli Ditirambi.

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